“Koro Kurt”, il nuovo album di Koro Almost Brass dedicato a Kurt Weill

È disponibile dal 21 gennaio Koro Kurt, il nuovo progetto discografico di Koro Almost Brass pubblicato da Caligola Records. Dopo l’omaggio a Thelonious Monk del disco d’esordio, il quintetto prosegue il proprio percorso attraverso i grandi autori del Novecento, scegliendo questa volta la musica di Kurt Weill (Dessau 1900 – New York 1950), figura centrale nella costruzione di un linguaggio capace di unire tradizione colta, teatro musicale e radici popolari.

Il Koro Almost Brass è una formazione atipica, specie nel mondo del jazz. Ispirato al quintetto di ottoni della tradizione classica, l’ensemble se ne distingue per la presenza del sax alto di Cristiano Arcelli al posto della seconda tromba. Arcelli firma anche gli arrangiamenti del progetto, affiancato da Fulvio Sigurtà (tromba, flicorno), Massimo Morganti (trombone), Giovanni Hoffer (corno francese) e Glauco Benedetti (tuba): cinque interpreti di grande personalità, capaci di dare vita a un suono d’insieme compatto e sorprendentemente duttile.

Koro Kurt nasce dal desiderio del gruppo di costruire un ponte tra jazz — musica improvvisata per eccellenza —e musica colta, interamente scritta. L’universo di Kurt Weill, collocato al crocevia tra Europa e Stati Uniti, tra Broadway e la musica contemporanea, rappresenta un terreno ideale per questa ricerca. Dopo aver composto alcuni dei suoi capolavori in Germania e aver trascorso un breve periodo in Francia, Weill si stabilì negli Stati Uniti nel 1935, integrando nella propria scrittura elementi jazzistici e creando un linguaggio accessibile, moderno e profondamente teatrale. Molte sue canzoni sono diventate veri e propri standard della tradizione jazzistica.

L’album propone sei celebri pagine del compositore tedesco — quattro appartenenti al periodo americano, da September Song (1938) a Lost in the Stars (1949), una al soggiorno francese (Youkali) e una al periodo tedesco, la celeberrima Mack the Knife tratta da L’opera da tre soldi (1928) — affiancate da sei brani originali. Tre di questi sono firmati da Cristiano Arcelli, ispirati allo stile di Weill; altri tre sono stati commissionati ai compositori Stefano Bellon, Roberto Martinelli e Mauro Montalbetti, secondo una prassi mutuata dal mondo della musica classica.

La qualità sonora del progetto è valorizzata dalla regia acustica di Marti Jane Robertson. Koro Kurt è stato realizzato con il contributo di Nuovo IMAIE, risultando tra i vincitori del bando dedicato alle nuove produzioni discografiche 2024/2025.

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Informazioni tratte dal comunicato stampa e dai materiali ufficiali di Caligola Records.